Il pranzo del vichingo: serpente in casseruola e idromele

Salve a tutti!! Abbiamo trovato una notizia culinaria curiosa e l’abbiamo giudicata degna di questo girone. Viene da Focus di questo mese!

“Difficilmente oggi entrando in un ristorante chiederemmo un serpente in casseruola. Per gli antichi Vichinghi invece questa “salsiccia” aromatizzata con timo e aglio era la regola. Il loro clima infatti non favoriva la crescita del grano: le estati erano spesso brevi, fredde e umide, mentre d’inverno nevicava da ottobre a febbraio. Rimaneva quindi la possibilità di cacciare o, occasionalmente, di cibarsi di formaggi o pietanze affumicate. Il cibo era servito in ciotole di legno e si tagliava con coltelli. Si mangiava con le mani o con piccoli cucchiai. Per bere si usavano coppe ricavate da corna di animali come quelle di bue, riempite di birra o idromele. Il corno però non si poteva posare finchè non era vuoto e il contenuto era da bere in un’unica sorsata. Vale a dire: la sbronza spesso faceva parte del menù!”

Se provate questa pietanza fatecelo sapere!


Il pranzo del vichingo: serpente in casseruola e idromeleultima modifica: 2010-05-06T20:41:41+02:00da ele_ely
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